Pedagogia- Comenio
Comenio è considerato il maggiore esponente della pedagogia di fede protestante ma anche fondatore della pedagogia e della didattica moderne. Nato in Moravia nel 1592, studiò in Germania, divenendo nel 1616 pastore di una comunità hussita. Durante la guerra dei trent'anni fu costretto all'esilio, in Polonia dove fu nominato vescovo e di direttore di scuola, approfondendo il suo interesse per la pedagogia, poi fu in Inghilterra, Svezia, Ungheria e infine in Olanda, dove morì nel 1670. Comenio esercitò un notevole influsso nell'Europa centro-settentrionale e orientale.
Egli (visse in un periodo molto drammatico, ma nonostante questo) aveva il progetto di creare una scuola universale in cui i giovani potessero imparare la virtù e il sapere ma non riuscì nel suo intento. Infatti lui assegnò all'educazione un ruolo centrale nell'opera di ricostruzione dell'armonia tra l'uomo e il creato. Per contrastare il male e il disordine, egli propose di restaurare la moralità mediante la diffusione del sapere e della virtù.
Egli, a differenza di Lutero, fa trasparire un ottimismo pedagogico: per lui l'uomo è segnato dal peccato originale, ma senza essere per forza un peccatore. Credeva anche nell'innocenza dei bambini, infatti (come dice anche un detto evangelico) lui pensava che per aspirare alla vita eterna gli uomini "devono diventare come bambini" perché appunto essi sono innocenti.
Il suo ideale era far conoscere a tutti i principi fondamentali del sapere, perché tutti sono orientati alla salvezza e ogni persona va rispettata in quanto immagine di Dio. Questo fenomeno si chiama "pampaedia"! Non faceva infatti nessun tipo di distinzioni, tutti gli uomini andavano istruiti. Il sapere, secondo Comenio, si costituisce dall'insieme tra teologia, filosofia e scienze cioè di una visione enciclopedica tale da organizzare meglio tutte le varie discipline e per un miglior apprendimento di esse. Questo concetto è definito "pansofia" cioè una sintesi unitaria e globale del complesso legato al sapere.
La novità di Comenio sta nel fatto che lui progetta e realizza una pedagogia pratica, affidata all'abilità di saper stabilire un rapporto con la realtà infantile,esplorare la natura, parlare ai bambini in modo efficace.In tutti questi elementi si riconosce il merito di aver messo le basi della pedagogia moderna: per essere efficace l'opera educativa deve rispettare la "natura" dei bambini e adattarsi con il metodo al loro sviluppo, invece che forzarlo. Fu il primo ad occuparsi di pedagogia infantile perché per lui era la fase più importante dell'educazione dei bambini. Comenio elaborò il primo libro didattico illustrato (Orbis sensualium pictus del 1658, uscì a Norimberga, in latino con traduzione tedesca a fronte, poi tradotto anche in inglese). In un dialogo tra maestro e allievo, il primo sollecitava il secondo a imparare la saggezza, mediante la capacità di agire rettamente e di parlare di tutto con proprietà. Dio ha sempre un ruolo centrale nell'opera.
In alcune sue opere, Comenio utilizzava il metodo della gradualità spiegando agli alunni concetti astratti partendo sempre dalla concretezza, abbandonando gli schemi retorici del tempo e tenendo in considerazione le conoscenza scientifiche.
La scuola di Comenio era aperta a tutti anche donne e disabili perché secondo lui tutti con il giusto metodo potevano imparare. " Non esistono allievi incapaci, ma solo maestri incompetenti". All'epoca però il suo modello ideale di scuola restò un'utopia che poi con il tempo riuscì ad influenzare teorie e autori successivi. L'idea di libri pedagogici illustrati ebbe grande fortuna e venne ripresa nel XVIII secolo, grazie anche all'evoluzione tipografica la qualità delle immagini venne perfezionata. La sua forte impronta religiosa venne molto attenuata nelle varie edizioni dei suoi libri, ponendo invece l'accento sulle parte scientifiche.
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