Psicologia - L'evoluzione dell'uomo tra natura e cultura
Oltre all'aspetto biologico, nella specie umana è centrale anche quello culturale, con la creazione di forme sociali e di cooperazione e lo sviluppo della comunicazione e dell'arte.
Charles Darwin e la teoria dell'evoluzionismo
Secondo Darwin, le varie specie si sono differenziate nel corso del tempo partendo da un'unica forma di vita, in modo da poter rispondere alle esigenze dettate dall'ambiente. Gli individui con le caratteristiche più adatte sono sopravvissuti trasmettendo i loro caratteri genetici "vincenti" ad altri individui attraverso la riproduzione (es. giraffa).
La deriva genetica di Sewall Wright
Tra gli individui di una specie (popolazione) si creano variazioni casuali con cui si manifestano alcuni tipi di geni, soprattutto tra i gruppi isolati e di dimensioni ridotte. Nel tempo il gruppo potrebbe quindi modificarsi geneticamente e quindi presentare caratteristiche differenti rispetto al passato, oppure arrivare a una nuova specie.
L'effetto del fondatore è un fenomeno simile, con l'esempio di alcune tribù di indiani americani che presentano diffusamente un gruppo sanguigno particolare, stante l'isolamento e l'esiguo numero di componenti dei gruppi.
Le origini della cultura
Il percorso che ha portato a sviluppare cultura è molto lungo. Secondo l'antropologo Alfred Kroeber e la sua teoria del punto critico il passaggio dalla vita animale a quella umana dipende dallo sviluppo del cervello, fino a rendere possibile la comunicazione e l'apprendimento. Questa teoria è stata però criticata, sostenendo che la capacità di cultura si è sviluppata parallelamente allo sviluppo organico.
Le caratteristiche fisiche che hanno favorito lo sviluppo culturale della specie sono:
- la stazione eretta, grazie alla quale le mani erano libere per fare altro e lo sguardo spaziava più lontano;
- il pollice opponibile, per una migliore presa e una maggiore precisione nelle azioni manuali;
- maggiore sviluppo del cervello, un processo durato 6 milioni di anni;
- l'ovulazione nascosta, che ha portato al desiderio sessuale della donna non solo nei periodi di fecondità, favorendo la costruzione di relazioni stabili;
- il linguaggio, con lo sviluppo di un apparato fonatorio che ha favorito la comunicazione e quindi lo sviluppo culturale.
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